CCNL, CI RIVEDIAMO IL 5 SETTEMBRE - Ma il nostro sindacato ottiene (da solo) due risultati importanti: indennità di specificità e indennità di rischio professionale


Come era presumibile e come avevamo preannunciato, la convocazione di mercoledì 2 agosto è servita a poco. Di fatto i nodi principali non sono stati affrontati e permangono tutte le criticità che si chiamano: eccedenze orario, servizio fuori sede, patrocinio legale, rappresentatività ai tavoli negoziali, numero delle guardie ecc. Questioni di non poco conto, certo, ma che con molta probabilità non potranno essere risolte in toto in questa tornata contrattuale. Anche sulla rappresentatività ai tavoli aziendali c’è qualche perplessità da parte dell’Aran. Infatti, intervenire su questo tema è stato sempre molto complicato in quanto si manifestano e si innestano molti fattori che riguardano, in particolare, la libertà sindacale costituzionalmente garantita, la previsione di attivare le RSU ed altro ancora. Altrettanto impegno dovrà essere profuso sui servizi fuori sede. Su questo aspetto ci sarà da lavorare anche perché con i nuovi modelli che le singole aziende si stanno dando, la mobilità diventa un mezzo che consente alle direzioni generali di far “girare“ i dirigenti in spazi sempre più aperti e disagiati in barba, a volte, al contratto di prima assegnazione stipulato all’atto dell’assunzione. Per non parlare poi della tanto sventolata carenza di medici che, in effetti, risulta particolarmente critica per alcune discipline. Alla fine della giostra, (e non per ripetere la stessa litania) siamo stati, solo noi del SiNaFO, gli unici a sviluppare un credibile studio sui volumi prestazionali per ogni singola linea di attività svolta all’interno dei servizi farmaceutici ospedalieri e territoriali. Perché non è mai stato concretizzato quanto previsto dal DM Salute/Mef su tale problematica? Non si sa. L’unica cosa certa è che, in questa situazione in cui ci troviamo impantanati, sia le Regioni ma, anche, le Aziende Sanitarie, Unità operative e via dicendo navigano a vista ognuna per conto proprio tappando i buchi dove possibile attraverso l’adozione di ordini di servizio, turni massacranti e mobilità. E questi aspetti non possono e non debbono essere sottovalutati a livello del tavolo contrattuale che sta affrontando (soprattutto) nella parte normativa temi che riguardano la salute, la dignità e le responsabilità dei lavoratori. Ora, aspettiamo il 5 settembre p.v. con la convinzione che gli aspetti sommariamente trattati in questa comunicazione potranno essere affrontati con il necessario impegno e volontà di risoluzione che vada nell’ottica del miglioramento delle condizioni di lavoro e, ricordiamolo sempre, della volontà di salvaguardare il bene prezioso del Servizio Sanitario pubblico. Infine, vogliamo, noi del SiNaFO, esprimere la nostra soddisfazione per aver raggiunto due risultati concreti al tavolo contrattuale. Tutti ricorderanno (o forse no) che nella passata tornata contrattuale il nostro Segretario Generale pose la questione dell’indennità di specificità da erogare anche ai dirigenti sanitari. E’ stata l’unica voce che si è sentita su tale questione e fu “liquidata” con un laconico “ne riparleremo al prossimo contratto“. All’apertura dei lavori per il CCNL 2019/2021, il SiNaFO ha ripresentato la richiesta e, come più volte vi abbiamo comunicato, non si sono alzate dalle altre OOSS grida di giubilo. Anzi! Si è obiettato che non c’erano le risorse per finanziare l’indennità (definita non si sa perché “nuova” da parte di qualcuno) e che i tempi non erano ancora maturi. Invece l’abbiamo ”portata a casa” pur se in misura economicamente contenuta.

Ma l’importante, ovviamente, era prevederla per poi rivalutarla economicamente nei CCNL successivi anche attraverso adeguati finanziamenti. L’altro successo ottenuto è stato quello dell’indennità professionale di rischio prevista, ora, anche per i farmacisti impegnati nell’allestimento di farmaci antitumorali. La previsione di tale indennità è stata frutto di un tempestivo intervento del gruppo SiNaFO (Di Turi in presenza, Console e Paese da remoto) che ha colto l’”attimo fuggente” durante la trattativa. Nel momento in cui si stava frettolosamente liquidando l’articolo contrattuale riguardante il rischio, il SiNaFO è intervenuto chiedendo che tale indennità fosse prevista anche per il dirigente farmacista operante all’interno dell’Umaca. Il Presidente dell’Aran ha chiesto lumi su tale richiesta che la nostra delegazione ha immediatamente fornito riservandosi (cosa che ha poi immediatamente fatto) di inviare una relazione dettagliata sulla questione. C’è da dire che, dopo la richiesta avanzata dalla nostra delegazione, sorprendentemente, molti sindacati hanno sostenuto e condiviso la proposta chiedendo all’Aran di validarla. Nella giornata di mercoledì, in apertura dei lavori, c’è stato il “nuntio vobis” da parte dell’Aran che ha comunicato a tutto il tavolo che l’indennità di rischio professionale sarà estesa anche ai dirigenti farmacisti impegnati nell’allestimento dei farmaci antitumorali.




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